Pubblicato da Apdg il 5 Luglio 2016

Trota Ibrido Marmorata-Fario

L’ibridazione tra la trota Fario e la Marmorata è frutto di un inquinamento genetico.

La fario fu introdotta nel Trentino dal centro Europa forse già in epoca medievale ed ora è quasi l’unica trota presente nella maggior parte dei ruscelli di montagna, dove ha trovato il proprio habitat preferito.

Si evince dunque che oggi l’areale di distribuzione della trota marmorata è caratterizzato quasi ovunque dalla prevalenza numerica dalla trota fario per opera dell’uomo.

La colonizzazione dei corsi d’acqua di fondovalle da parte della trota fario è da mettere in relazione, oltre che con i ripopolamenti sostenuti dalle Associazioni pescatori, anche con l’alterazione dell’ambiente: la captazione delle portate nella seconda metà del ‘900, soprattutto per uso idroelettrico, ha reso simili a ruscelli alcuni fra i principali corsi d’acqua; la costruzione di sbarramenti e dighe ha impedito alla trota marmorata di risalire la corrente per raggiungere le aree più adatte alla riproduzione; la canalizzazione degli alvei ha eliminato le nicchie d’acqua profonda, indispensabili per la trota marmorata che rispetto alla fario raggiunge dimensioni maggiori. Queste condizioni, molto penalizzanti per la marmorata, lo sono state meno per la fario che ha occupato le acque del fondovalle incrociandosi con le trote marmorate rimaste.

Un esemplare di trota viene considerato ibrido marmorata-fario (a vista) se la sua livrea presenta, oltre alla caratteristica marmoreggiatura, anche delle macchie di colore rosso, solitamente di piccole dimensioni, sul tronco o sui fianchi ed una macchia scura, nera o bluastra, a livello dell’opercolo (tra occhio e apertura branchiale).

Si noti che talvolta l’ibrido è indistinguibile dalle specie originarie facendo riferimento solo alla livrea. Per questi casi sono necessarie moderne tecniche d’indagine utilizzate dalla biologia molecolare.

Invitiamo i pescatori che non riescono a distinguere le specie a trattare l’ibrido come una Marmorata e quindi fare riferimento alla normativa vigente.


Zone di pesca in cui sono presenti più esemplari: in tutte le zone ove convivono Trote Fario e Trote Marmorata.

Misura minima: 20 cm

Periodo di cattura: dal giorno di apertura al giorno di chiusura della stagione di pesca