Pubblicato da Apdg il 4 Luglio 2016

Trota Fario (Salmo trutta fario)

La trota fario è una specie stanziale, che vive preferibilmente in acque fredde, ben ossigenate e riccamente strutturate, in particolare nei torrenti montani e alpini fino a circa 1800 metri di quota e nei laghi alpini; si ciba di larve e adulti di insetti, piccoli crostacei, anfibi,  altri pesci, anche della medesima specie.

Si può trovare in Europa, Asia Minore fino alle coste africane del Mare Mediterraneo, dove è presente con diverse sottospecie e forme regionali. Verso la fine del XIX secolo è stata introdotta in America settentrionale, in America del Sud, in India, Australia e Nuova Zelanda.

Le livree della trota possono essere di svariate tipologie, ma il principio più identificativo è la presenza di puntini rossi o neri più o meno fitti che non si congiungono mai.

Inoltre ha la testa più piccola della marmorata, il corpo più tozzo e i denti del vomere disposti su due file.

Il periodo di riproduzione va da ottobre a novembre e il pesce riesce a produrre fino a 1.500–2.000 uova per kg, i quali si schiudono dopo circa 40 giorni. Può ibridare con la Trota Marmorata perchè il comportamento di riproduzione è simile.

In due anni cresce di circa 20 cm, o meno in acque più fredde e basse; inizia a riprodursi tra i 2 e i 3 anni.


Zone di pesca dove sono presenti più esemplari: specie presente in tutte le zone.

Misura minima: 20 cm

Periodo di cattura: dal giorno di apertura al giorno di chiusura della stagione di pesca