Pubblicato da Apdg il 4 Luglio 2016

Luccio (Esox lucius)

Il luccio si trova al vertice della catena alimentare e svolge un importante ruolo di selezione e controllo nei confronti di varie specie ittiche, con particolare riguardo per i pesci malati o feriti.

E’ diffuso in quasi la totalità dell’emisfero settentrionale. Inoltre, è stato introdotto con successo nelle acque della Nuova Zelanda e di diverse aree tropicali e subtropicali.

Il corpo del luccio è allungato e fino, con un colore nei lati verdastro grigio ed il dorso piú scuro sempre con le stesse colorazioni.

Una delle caratteristiche del luccio é la testa, infatti la bocca è molto pronunciata ed in gergo viene chiamato anche luccio papera per la particolare forma della bocca simile al becco di una papera.

In esate vive in acque calde, con fondali e sponde ricche di vegetazione, dove si nasconde in attesa delle prede. Popola anche corsi d’acqua e fossati a lento scorrimento.
È una specie solitaria e stanziale, che difende il proprio territorio dall’intrusione di altri individui della stessa specie.

Il periodo di riproduzione va da marzo a maggio; le uova sono deposte in acque basse ben nascoste dalla vegetazione.

Nei primi mesi di vita il luccio si nutre di zooplancton, successivamente inizia a mangiare ciprinidi, altri lucci, girini, rane e uccelli acquatici.


Zone di pesca in cui sono presenti più esemplari:

Misura minima: 60 cm

Periodo di cattura: dal 01/05 alla chiusura della stagione di pesca